Spagnoli sconfitti 3-2 dal
Psg, in gol anche l'azzurro. Nel gruppo della Roma i tedeschi a
punteggio pieno grazie al successo di misura contro il Cska.
Mourinho sbanca Lisbona, il Porto rimonta due gol negli ultimi
minuti allo Shakhtar
ROMA –
Grazie al penalty realizzato da Muller, il
Bayern scappa in testa al gruppo E, consapevole che anche un
pareggio potrebbe andar bene contro la Roma. Emozioni e gol al Parco
dei Principi, dove il PSG si impone per 3-2 sul Barcellona, al primo
ko stagionale; non ne approfitta l’Ajax, nell’altro match del Gruppo
F, fermato sul pari dall’Apoel. Vince soffrendo il Chelsea in casa
dello Sporting Lisbona, mentre pareggiano in rimonta lo Schalke (1-1
in casa contro il Maribor) e il Porto (2-2 a Leopoli contro lo
Shakhtar); sorpresa, infine, a Borisov dove un brutto Athletic
Bilbao cade per mano del Bate.
CSKA MOSCA-BAYERN MONACO 0-1
Massimo risultato con il minimo sforzo per il Bayern che apre il
programma del secondo turno del Gruppo E, lo stesso di Roma e
Manchester City, vincendo in quel di Mosca. Il Cska non si lascia
prendere a pallate come accaduto all’Olimpico, anzi dà filo da
torcere ai bavaresi per un tempo (sfiorando il gol con Musa ed
Eremenko). Al 22’ passano i tedeschi: Fernandes stende Goetze in
area e Mueller trasforma dal dischetto. moscovita prova a
sorprendere i bavaresi in contropiede. Se prima del riposo i
moscoviti reagiscono, colpendo l’incrocio dei pali con Eremenko, la
storia è ben diversa nella ripresa: il Bayern addormenta la gara col
possesso palla (oltre 700 i passaggi completati, 73% di possesso
palla), senza correre più pericoli.
PSG-BARCELLONA 3-2
Il big match della serata che apre il 2/o turno della fase a gironi
si gioca a Parigi: al Parco dei Principi è parata di stelle in campo
e fuori (in tribuna non solo l’infortunato Ibrahimovic, ma anche
l’ex parigino David Beckham con Beyoncé e Jay-Z), ma la festa è
tutta francese. Il Barcellona, che finora non aveva preso gol tra
campionato e Champions, ne incassa tre dal PSG. Dopo soli 10’, i
blaugrana capitolano già per mano di David Luiz, bravo a controllare
e girare a rete l’assist su punizione di Lucas. Passa un minuto e il
Barça pareggia col solito Messi, al termine di una pregevole azione
corale rifinita da Iniesta. Il grande equilibrio in campo viene
rotto dal “piccoletto” Verratti, che beffa la difesa catalana
andando in gol di testa sul corner di Thiago Motta. Non molla
l’undici di Luis Enrique, più volte vicino al gol, ma in avvio di
ripresa passa ancora il PSG: sul cross basso di Van der Wiel, Cavani
non c’arriva ma c’è Matuidi ad insaccare sul palo lungo. Il Barça ha
il merito di non uscire mai dalla partita, trovando subito il
pareggio con Neymar (bel piattone ad incrociare col destro) e
premendo fino all’ultimo. Fuori dall’undici iniziale, Xavi entra al
69’ per provare a dare il suo contributo, stabilendo il nuovo record
di presenze in Champions (143 contro le 142 di Raul e le 141 di
Casillas e Giggs). Sono Jordi Alba, con un sinistro a colpo sicuro
respinto da Marquinhos, e Munir, fermato dal palo, ad andare più
vicini al gol del pari che non arriverà: vince il PSG, al Barcellona
tocca inseguire.
SPORTING LISBONA-CHELSEA 0-1
Il Chelsea di Mourinho espugna uno dei campi più difficili d’Europa,
il José Alvalade, con un risultato striminzito che non rispecchia il
dominio in campo dei Blues (in giallo questa sera). Lo Sporting è
volenteroso e nella ripresa crea più di un problema alla difesa
ospite ma, se questo è il risultato, i biancoverdi devono
ringraziare il loro portiere Rui Patricio, bravo ad ipnotizzare
Diego Costa e Schurrle già nel primo tempo così come fa con Oscar
nella ripresa. Decide il match una palla inattiva, sulla quale
Nemanja Matic trova la zuccata vincente, al minuto 34. Adrien Silva
è il più pericoloso tra i lusitani ma le palle-gol, anche nella
seconda metà di gara, sono più di marca inglese: Obi Mikel e Diego
Costa vanno vicini al gol della tranquillità, che non arriva, ma
arrivano i tre punti.
SCHALKE 04-MARIBOR 1-1
Sa di occasione persa questo pari interno dello Schalke contro il
Maribor, ma gli sloveni non demeritano all’AufSchalke Arena. Anzi,
nonostante l’avvio sprint dei padroni di casa, pericolosi con
Huntelaar e Boateng, è la squadra ospite a passare per prima. Fuchs
lascia scappare Viler sulla sinistra, cross basso per l’accorrente
Bohar che insacca agevolmente. Con Vrsic a guidare gli assalti e
l’ex cagliaritano Ibraimi come braccio armato, il Maribor crea più
di un pericolo ai tedeschi ma, nella ripresa, la pressione dello
Schalke diventa quasi asfissiante. Al 55’ arriva il pareggio, con
una bella conclusione di Huntelaar all’angolino basso, e sarà ancora
l’ex Milan ad andare vicino al gol-vittoria. Il Maribor tiene botta
fino al 90’, portando a casa un pareggio esterno che può valere oro
nel prosieguo del cammino.
SHAKHTAR-PORTO 2-2
Senza poter giocare tra le mura amiche della Donbass Arena, lo
Shakhtar ospita il Porto a Leopoli e sembra poter far proprio
l’intero bottino. I Dragoes partono meglio, sfiorando il gol in più
occasioni e fallendo anche un calcio di rigore al 34’ (fallo di
Kucher su Brahimi che poi si fa ipnotizzare da Pyatov). Se il primo
tempo è di marca portoghese, la ripresa sembra sorridere allo
Shakhtar: bastano sette minuti, infatti, a Kucher per rubare palla a
Torres e servire Teixeira, facile il suo tap-in. Brahimi sfiora il
pari ma quando mancano 5’ al novantesimo, Luiz Adriano ribadisce in
rete il tiro impreciso di Ilsinho. Sembra tutto deciso ma non è
d’accordo il subentrato Jackson Martinez: al minuto 88 batte Pyatov
dagli undici metri (mano di Srna), poi anticipa tutti sul cross
basso di Tello, in pieno recupero, strozzando in gola l’urlo dei
tifosi neroarancio. Un punto guadagnato per il Porto, due punti
persi per lo Shahktar.
BATE BORISOV-ATHLETIC BILBAO 2-1
Il Bate Borisov sfata il tabù spagnolo (otto sconfitte in
altrettanti precedenti), battendo l’Athletic Bilbao ed alimentando i
rimpianti del Napoli, cacciato dall’Europa che conta per mano dei
baschi. La squadra di Valverde non dà segni di vita fino al finale
del primo tempo, quando ha già subito due gol: al 19’ Polyakov
insacca sulla spizzata di Signevich, assistman anche in occasione
del raddoppio, quando il tiro di Karnitsky batte Iraizoz con la
decisiva deviazione di Iraola. Prima del riposo, Aduriz batte un
colpo, difendendo bene palla sul servizio di Muniain e girandola a
rete in diagonale. Più Athletic che Bate nella ripresa, ma i
bielorussi potrebbero chiudere i conti con Signevich, che fallisce a
tu per tu con Iraizoz. Nel finale sono i baschi a sfiorare il pari,
ma Susaeta e Aduriz non trovano lo spunto vincente, incassando un ko
che rischia di pesare molto sul cammino europeo dei biancorossi.