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Gol e vittorie, così l'Italia torna
a sorridere in Europa
Due giornate, poco per
fare bilanci ma quanto basta per capire che la tendenza è cambiata.
I nostri club tornano a rispettare l'Europa League contribuendo, con
i risultati di Juve e Roma in Champions, a riportare il nostro paese
ai primi posti del ranking stagionale Uefa
ROMA -
Bentornata Italia europea. Se il primo turno di coppa aveva indicato
la strada, il secondo ha confermato la nouvelle vague del calcio
italiano a livello continentale, soprattutto lì dove da anni aveva
forse esibito il proprio volto peggiore. Già, perché la sensazione -
anche se dopo due gare è ancora presto per i giudizi universali - è
che precipitato alla periferia dell'Impero, il movimento calcistico
italiano abbia ritrovato voglia e convinzione per dare il meglio di
sé anche nella coppa meno prestigiosa.
7 SUCCESSI E UN PARI IN EUROPA LEAGUE - L'Italia
non snobba più l'Europa (League). Lo scorso anno era quasi una
"coppetta" di consolazione per le grandi Napoli e Juve, un
purgatorio di cui accontentarsi dopo l'eliminazione in Champions.
Oggi a vederle in campo, le italiane fanno respirare aria nuova: 4
vittorie su 4 al secondo turno, addirittura 7 successi e un pari
nelle prime 8 gare. Addio al turn over frenetico degli ultimi anni,
che lasciava percepire anche ai tifosi l'impegno europeo come un
fastidioso contrattempo sulla strada del campionato italiano.
Atteggiamento provinciale di cui adesso non si ritrovano tracce:
sarà che da questa stagione vincere l'Europa League garantisce
l'accesso ai preliminari di Champions League, e magari chi sa di non
avere i mezzi per chiudere terzo in campionato guarda con rinnovato
interesse al torneo continentale. Ma certo i risultati sono sotto
gli occhi di tutti: il
successo interno di Inter (sul piccolo Qaraba? grazie al
secondo gol in due gare di D'Ambrosio e al quarto centro europeo di
Icardi) e Torino - che
contro il Copenaghen ha beneficiato della terza rete
consecutiva di Quagliarella - si aggiunge a quelli esterni di una
Fiorentina che a Minsk contro la
Dinamo si è imposta nettamente 3-0 valorizzando il
talento del baby Bernardeschi, e del Napoli,
capace a Bratislava di ridare fuoco alle polveri sin qui
bagnate di Hamsik e Higuain.
ROMA E JUVE: COEFFICIENTE STAGIONALE DA BIG -
Ovviamente le affermazioni delle italiane in Europa League seguono
il risultato assolutamente gratificante raccolto
dalla Roma a Manchester, contro il City: un pari arrivato al
termine di una gara giocata da padrona all'Etihad, e successiva al
trionfo interno al primo turno contro il Cska, un 5-1 che ha
iscritto il match nella pagina dei record europei del club. Solo il
ko della Juventus al Vicente Calderon di Madrid, contro
l'Atletico, rovina il quadro festaiolo del secondo turno di coppa:
ma a Torino avranno già tra due settimane la possibilità di segnare
il riscatto contro l'Olympiacos, per riprendersi la testa di un
girone ancora in perfetto equilibrio (tutte e 4 le squadre sono a 3
punti). Intanto, la buona notizia arriva dai coefficienti stagionali
per club, in cui Roma e Juventus, con 6.833 punti, sono seconde
soltanto a Real e Barcellona (6.871 punti) e davanti a club come
Liverpool, Bayern, Dortmund e Chelsea. Il primo passo per provare a
difendere la posizione in Europa da Russia e Francia e magari
riavvicinarsi al Portogallo. Non più solo grazie al rendimento delle
grandi. Perché una cosa è certa: le italiane hanno riscoperto il
piacere di vincere in Europa. Anche quella in cui non suona l'inno
della Champions.
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