ROMA
- Pronti a
dire addio alla monarchia delle tv? D'accordo, il grande calcio
sopravvive grazie ai netwok globali del piccolo schermo, da Sky a
Mediaset. Ma sotto alla vernice di serie A e Champions, vive un
microcosmo che ha trovato il modo di investire su se stesso,
sfruttando un'alternativa accessibile a tutti. Addio televisioni,
la LegaPro, seguendo il modello della Lega Volley, ha aperto il
fronte del calcio sul web: trenta campi collegati ogni weekend, in
diretta e visibili per chiunque senza spendere un solo euro.
UN MILIONE DI CONTATTI A WEEKEND - A
introdurre il fenomeno che sta stravolgendo le abitudini di
tantissimi italiani è il canale internet Sportube
(www.sportube.tv), una webtv dedicata allo sport. Che ha deciso di
percorrere strade alternative a quelle degli eventi premium come
serie A e Champions League, Formula uno e Motomondiale,
assicurandosi però una fetta di pubblico non certo marginale. "C'è
tutto un universo sportivo che non la visibilità che merita -
spiega Bruno Stirparo, a.d. della società - nonostante abbia
seguito. Sport come il volley in alcune città italiane hanno un
ruolo primario". E in quel segmento di mercato si è inserito il
network: volano dell'operazione, l'accordo con la LegaPro. Che con
lungimiranza, non potendo contare sui soldi dei diritti tv - i
grandi network non hanno interesse ad acquistare i diritti della
vecchia serie C - ha sottoscritto un'intesa con Sportube per
trasmettere tutte le proprie gare su internet, attraverso un
canale dedicato. Una produzione colossale, che porterà la webtv (e
il sito della LegaPro) a trasmettere qualcosa come 1.238 partite
live del terzo campionato italiano. E che ogni weekend garantisce
circa un milione di contatti, grazie a uno sforzo immane durato
mesi per la produzione (supportata dal service 3zero2tv): tutti i
60 campi cablati con 4 parabole ciascuno per poter trasmettere il
segnale via satellite alla regia di Milano, 60 cronisti sul
territorio, due telecamere operative in ogni stadio. "Siamo
convinti - continua Stirparo - che per uno sponsor questa
visibilità su sessanta città sia un elemento interessante per
promuovere il proprio brand". Sportube e LegaPro divideranno i
profitti dell'attività, condividendo i costi extra.
L'ESEMPIO DEL VOLLEY, ANCHE LA LEGA BASKET CI PENSA -
Il primo risultato sorprendente è stato registrato per
Reggina-Messina, partita per cui il sito ha contato oltre 100mila
contatti. Inoltre più di una testata locale ha acquistato la
possibilità di trasmettere le partite della squadra di zona
trasferendo sul proprio sito una finestra di Sportube (un comune
widget, per i più pratici). Idea promossa già anni fa
gratuitamente grazie a un accordo con la Lega Volley, di cui
Sportube è partner: il 16 ottobre in occasione della presentazione
dei campionati il sito lancerà il nuovo canale interamente
dedicato alla pallavolo. Ma il network offre gratuitamente anche
tutte le competizioni motoristiche Aci e il Campionato italiano di
velocità (moto). Intanto l'idea della webtv sta contagiando anche
altre realtà: la Lega Basket ha già comunicato il lancio di un
proprio canale. Per questa stagione, con i diritti tv spacchettati
tra Rai, Gazzetta e emittenti locali, i servizi si limiteranno ai
pre e post partita oltre a magazine settimanali e a match storici
e differite. La base per una piattaforma che dal prossimo anno,
quando scadrà il biennio dei diritti tv, potrebbe anche pensare a
una produzione autonoma degli eventi. Per trasmettere in prima
persona piuttosto che svendersi a un mercato saturato dal calcio
di serie A.