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  INTERNOTIZIE

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Napoli-Roma 2-0: Higuain e Callejon stendono i giallorossi, al San Paolo è solo festa. Genoa-Juventus 1-0, Empoli-Cagliari 0-4,Fiorentina-Lazio 0-2, Parma-Sassuolo 1-3,Chievo-Genoa 1-2

Napoli-Roma 2-0: Higuain e Callejon stendono i giallorossi, al San Paolo è solo festa
Higuain e Callejon 

Nessun incidente a Fuorigrotta, dove i partenopei dominano la gara e battono con merito l’undici di Garcia, pericoloso solo in avvio di ripresa con Florenzi. Apre le danze il 'Pipita' al 3’, nel finale il raddoppio firmato dal capocannoniere del campionato

NAPOLI – Alla fine, al San Paolo è stata solo una festa di calcio, una gran bella partita vinta da un Napoli in palla, concentrato sull’obiettivo fin dai primissimi istanti della gara contro una Roma quasi mai pericolosa. Galvanizzati dal primo posto, dopo il successo contro il Cesena, i giallorossi escono ridimensionati dall’impianto di Fuorigrotta, a tratti annichiliti dalla spinta dei partenopei. Le due reti arrivano in apertura e in chiusura, con le pregiate firme di Higuain e Callejon, ma in mezzo, per gran parte della gara, c’è solo il Napoli.
 
IL PIPITA SBLOCCA SUBITO – Jorginho e Insigne sono le due novità di Benitez rispetto alla formazione che ha sfiorato il successo a Bergamo, mentre Garcia sorprende inserendo Keita al posto di De Rossi. Al di là delle scelte dei due tecnici, però, è l’approccio alla gara che è diametralmente opposto. Il Napoli è determinato e concentrato come mai lo si era visto in questa stagione: intensità, velocità e bel gioco fin dal primo minuto, quando gli azzurri si affacciano due volte in area. Le verticalizzazioni precise ed immediate di Insigne per Higuain saranno un leitmotiv del match, dopo aver propiziato il gol che spacca la gara dopo soli due minuti e spiccioli di gioco: il passaggio del folletto di Frattamaggiore viene alzato da un rimpallo e il Pipita, libero in ottima posizione, si coordina perfettamente e batte De Sanctis con una mezza rovesciata.DUE LEGNI NEL PRIMO TEMPO – È l’inizio di un primo tempo che lascia senza parole anche i più ottimisti tra i tifosi di casa, con Rafael praticamente mai impegnato mentre la Roma deve fare i conti con un Napoli che gestisce il gioco a suo piacimento, addormentando la gara col possesso e poi accelerando in maniera bruciante, rendendosi ogni volta pericoloso. In ben due occasioni, un De Sanctis inesorabilmente battuto deve ringraziare i legni (su una gran botta di Callejon e sulla sfortunata occasione di Hamsik a porta sguarnita). Higuain agisce stabilmente sul filo del fuorigioco e, anche quando cade nella trappola, si mostra un pericolo continuo. Insigne lo rifornisce continuamente, rendendosi pericoloso anche al tiro (e riconquistando, finalmente, il San Paolo, come testimonia l’applauso scrosciante al momento della sostituzione). Sugli scudi anche Koulibaly, che mai finora aveva mostrato tanta personalità unita alla precisione degli interventi.
 
CALLEJON CHIUDE IL CONTO – Dopo una metà di gara così brutta, la Roma non può che salire di tono nella ripresa, premendo con maggior continuità e avvicinandosi al gol del pari in un paio di circostanze con Florenzi. Anche nel secondo tempo, però, le palle-gol più nitide sono di marca azzurra. Garcia passa al 4-2-3-1, togliendo uno spento Totti ed affidandosi a Destro ed Iturbe ma i cambi danno nuova energia al Napoli, con la grinta di Gargano a metà campo e Mertens a sostituire un esausto Insigne. Callejon prima spreca il pallone del 2-0 (quando Nainggolan ferma sulla linea il suo cucchiaio a scavalcare De Sanctis) poi non può sbagliare, nei minuti finali, quando Higuain lo serve perfettamente al centro dell’area. È il colpo che chiude il match e regala tre punti pesanti e meritati ad un Napoli mai così bello quest’anno; dovrà ragionare, invece, Garcia: la Roma, aggredita come contro il Bayern, non ha saputo reagire e deve ritenersi fortunata per aver perso solo con due gol di scarto.
 
UN BRUTTO STRISCIONE MACCHIA LA FESTA – Nota a margine, doverosa sull’ordine pubblico: la partita si è svolta nella massima serenità, garantita dal massiccio spiegamento delle forze dell’ordine, e anche i tifosi hanno fatto la loro parte, sostenendo solo la propria squadra. Fa eccezione, purtroppo, uno striscione comparso in Curva B ad inizio ripresa, a firma della sconosciuta sigla Savn: ”Ogni parola è vana…Se occasione ci sarà non avremo pietà”, è l’unico messaggio stonato nella festa del San Paolo, con un chiaro intento di vendetta per la morte di Ciro Esposito. È un peccato, perché questa scritta resterà una macchia su un giorno di festa e di bel calcio.NAPOLI-ROMA 2-0 (1-0)
NAPOLI (4-2-3-1): Rafael 6,5, Maggio 6, Albiol 6, Koulibaly 7,5, Ghoulam 6, Jorginho 6,5, David Lopez 6,5 (34′ st Inler sv), Callejon 7, Hamsik 6 (20′ Gargano 6,5), Insigne 7.5 (27′ st Mertens 6), Higuain 8. (15 Colombo, 45 Andujar, 4 Henrique, 5 Britos, 16 Mesto, 22 Radosevic, 6 De Guzman, 21 Michu, 91 Zapata). All.: Benitez
ROMA (4-3-3): De Sanctis 6, Torosidis 5,5 (38′ st Ljajic sv), Manolas 6, Yanga-Mbiwa 6, Holebas 5,5, Pjanic 6, Keita 5.5, Nainggolan 6, Gervinho 5.5, Totti 5.5 (19′ st Destro 5,5), Florenzi 6 (19′ st Iturbe 5,5). (28 Skorupski, 3 Cole, 16 De Rossi, 32 Paredes, 48 Ucan, 50 Somma, 82 Emanuelson, 91 Calabresi, 96 Sanabria). All.: Garcia
ARBITRO: Tagliavento di Terni
RETI: nel pt 3′ Higuain; nel st 40′ Callejon
ANGOLI: 6-5 per il Napoli
RECUPERO: 0′ e 5′
AMMONITI: Holebas, Maggio, Florenzi, David Lopez e Nainggolan per gioco scorretto
SPETTATORI: 30 mila.

 

Bianconeri battuti dai rossoblù al 94' (1-0), i giallorossi regolano il Cesena (2-0) e li raggiungono. Higuain salva il Napoli con l'Atalanta (1-1) ma poi sbaglia al 92' il rigore della possibile vittoria, finisce 1-1 anche Cagliari-Milan. Vincono l'Inter con la Sampdoria (1-0), la Fiorentina con l'Udinese (3-0), il Palermo con il Chievo (1-0) e il Torino con il Parma (1-0). Domani il posticipo Verona-Lazio

Squadre Punti G V N P F S G V N P F S G V N P F S
Juventus 22 9 7 1 1 16 4 4 4 0 0 10 2 5 3 1 1 6 2
Roma 22 9 7 1 1 16 4 5 5 0 0 11 0 4 2 1 1 5 4
Milan 16 9 4 4 1 18 12 4 2 1 1 6 3 5 2 3 0 12 9
Sampdoria 16 9 4 4 1 9 5 4 3 1 0 5 1 5 1 3 1 4 4
Udinese 16 9 5 1 3 11 9 5 4 1 0 10 3 4 1 0 3 1 6
Genoa 15 9 4 3 2 10 8 5 2 1 2 4 4 4 2 2 0 6 4
Inter 15 9 4 3 2 15 10 5 3 1 1 13 6 4 1 2 1 2 4
Lazio 15 8 5 0 3 15 8 4 3 0 1 8 4 4 2 0 2 7 4
Napoli 15 9 4 3 2 17 12 4 2 1 1 11 7 5 2 2 1 6 5
Fiorentina 13 9 3 4 2 9 6 5 2 2 1 6 2 4 1 2 1 3 4

Udinese al terzo posto. Napoli a valanga sul Verona(6-2), Lazio quinta vittoria consecutiva a -1 dal terzo posto. Inter con moltissima fatica a Cesena(1-0) aggancia il Genoa.....

I nerazzurri tornano al successo dopo 3 partite. Decide un rigore (molto contestato dai padroni di casa) realizzato dall'attaccante argentino, che interrompe così il digiuno personale. Buona prestazione dei bianconeri, per più di un'ora in inferiorità numerica per l'espulsione di Leali, ma Handanovic ha negato il pari.CESENA - L'Inter torna al successo, ma che fatica. I nerazzurri ritrovano la vittoria dopo 3 turni, passando 1-0 al Dino Manuzzi di Cesena, grazie al calcio di rigore realizzato da Icardi al 31′ del primo tempo. In quell'episodio i padroni di casa sono rimasti in 10 per l'espulsione del portiere Leali, ma con una prestazione di grande cuore e grinta hanno messo in difficoltà gli ospiti, salvati da un paio di interventi decisivi di Handanovic. Mazzarri scaccia così gli incubi e torna in corsa per l'Europa.

LA CRONACA, RIECCO CAMPAGNARO - Qualche novità di formazione. Bisoli recupera Cascione in mezzo al campo, ma non Brienza: fiducia al suo posto a Garritano. Mazzarri rilancia Campagnaro lasciando a riposo Vidic, tre Primavera in panchine viste le tante assenze per infortunio (Guarin l'ultimo della lista). Inizio di gara senza particolari emozioni.

LA SVOLTA - L'episodio chiave arriva alla mezzora: una magia di Hernanes lancia Palacio in area, Leali lo atterra e Mazzoleni indica il dischetto, espellendo il portiere di scuola Juve tra le proteste di tutti i bianconeri. Garritano (già ammonito)esce per Agliardi, che Icardi spiazza dagli undici metri per il vantaggio nerazzurro.

1-3 al Tardini

Sassuolo, primo squillo Gol
Il Parma sprofonda
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Donadoni: "Il mio futuro? Non decido io"
Di Francesco: "Potevamo fare altri gol"

Si sblocca nel derby emiliano la squadra di Di Francesco, quinto ko di fila per i gialloblù che restano ultimi. Nel primo tempo vanno a segno Floccari e Acerbi. Nella ripresa tris di Taider con un gran tiro agli incroci. Nel finale segna Cassano

 

Matri rovina la prima di Maran
Gol e assist, il Chievo va ko
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Gasperini: "Dimostrata personalità"

L'attaccante della Juve entra e cambia la partita consentendo ai rossoblù di passare in rimonta al Bentegodi. Pareggia l'iniziale gol di Zukanovic e poi fornisce a Pinilla l'assist per il decisivo 1-2. Il cileno sull'1-1 ha anche fallito un rigore.

 

 

Empoli-Cagliari 0-4, show di Zemanlandia al Castellani

Dopo quello all'Inter, un altro poker in trasferta per i sardi. Succede tutto negli ultimi 15' del primo tempo: apre Sau, doppietta di Avelar e chiude Ekdal. Giornata storta per i toscani, si salva solo Mario Rui. Esemplari i tifosi a fine gara: nessun fischio, solo applausi nonostante il pesante ko

EMPOLI - Zemanlandia colpisce ancora. Il Cagliari passa al Castellani di Empoli rifilando un secco 4-0 ai toscani di Sarri. Succede tutto negli ultimi 15′ minuti del primo tempo: dopo mezzora di scarse emozioni, sblocca il punteggio Sau, poi si scatena Avelar con una doppietta e nel recupero Ekdal firma il poker definitivo. Secondo successo stagionale per i ragazzi di Zeman, di nuovo in trasferta dopo l’exploit a San Siro contro l’Inter, e per la prima volta in stagione porta inviolata.

LA CRONACA, AVELAR SPIETATO - Dunque il riassunto della partita sta tutto nei 15 minuti di finali del primo tempo. Fino a quel momento, infatti, succede ben poco. A cambiare volto alla partita ci pensa Sau: bella palla sul filo del fuorigioco di Cossu per l’attaccante sardo, che batte Bassi per il suo quarto gol in campionato, il terzo nelle ultime tre partite. A proposito di gol consecutivi, si scatena il terzino sinistro Avelar, che dopo cinque minuti segna la sua seconda rete in due partite: calcio di punizione dal limite e il difensore toglie le ragnatele dalla porta, infilando la palla appena sotto l’incrocio dei pali, praticamente imprendibile per Bassi. Non passano nemmeno due minuti e il Cagliari si guadagna un calcio di rigore per un fallo di Valdifiori (dubbio) su Ekdal. Batte nuovamente Avelar che non sbaglia. Prima della fine del primo tempo c’e’ anche lo spazio per la quarta rete degli uomini di Zeman: Sau dalla trequarti campo mette in area un buon pallone per Ekdal, il cui stop di petto non e’ dei migliori, ma grazie alla sua caparbietà e a una difesa statica dei toscani, riesce a mantenere il possesso del pallone e poi a sparare in porta per il 4 a 0.

EMPOLI AL TAPPETO - Nella ripresa Sarri manda subito in campo Moro e Pucciarelli, ma non è proprio giornata. Il Cagliari, infatti, oltre a essere spietato in avanti, non concede nulla in difesa. C’è una buona occasione per Tavano, bravo a superare Rossettini, ma un grande Avelar gli nega il gol in scivolata. Alla mezzora entra Farias che sfiora in un paio di occasioni il gol, ma Bassi non si fa superare. I toscani si arrendono e gli ospiti amministrano senza problemi il vantaggio fino al triplice fischio dell’arbitro.

I procuratori Palazzi e Berruti
e gli insulti di Ferrero e Christillin

 

Frasi pesanti, di pessimo gusto, quelle pronunciate dal presidente della Samp, "er viperetta" Massimo Ferrero, e da Evelina Christillin nei confronti del patron nerazzurro, il manager indonesiano Erick Thohir. Ferrero ha spiegato: "A Moratti ho detto, caccia quel filippino, che l'hai preso a fa'...". La Christillin, tifosissima juventina, ha rincarato: "L'Inter ha perso i tanti denti della famiglia Moratti-Addams e adesso un piccoletto ciccione indonesiano... a mandorla... mette i suoi samurai in consiglio...". Entrambi si sono scusati, ma in ritardo. E pensare che gli avvocati di Ferrero gli avevano consigliato di andarci cauto con le dichiarazioni, e gli avevano pure impedito di andare in curva con gli ultrà in occasione del derby. Ma lui non ha resistito al fascino delle telecamere.

La procura federale della Figc adesso ha aperto un fascicolo: ma, si sa, Stefano Palazzi è lento (a volte, ma non sempre: basta ricordare Calciopoli...). Quanto ci metterà stavolta a decidere se deferire Ferrero o archiviare? Un esempio: solo adesso sono arrivate le sentenze per Latina-Padova quando i calciatori veneti si erano tolti le maglie su pressione dei tifosi. La procura ha indagato, il tribunale federale nazionale ha squalificato un giocatore, ne ha multati 9 (uno nel frattempo ha smesso....) e ha dato 25.000 euro di ammenda al Padova che è fallito. Sapere quando si è giocata la partita? Il 28 febbraio! Ora speriamo che Palazzi-Scherlock non ci metta sei mesi ad indagare su Ferrero: basta guardare le immagini-tv. Nel caso di Tavecchio, per la frase sul "mangiabanane", ha archiviato in netto ritardo mentre il n.1 del calcio ha paretteggio con l'Uefa sei mesi di stop e l'organizzazione di una manifestazione anti-razzista a Roma. Caro presidente Tavecchio, l'aspetta un lavoro immagine: vuole confermare Palazzi per altri quattro anni? Ok, ma la giustizia sportiva deve diventare rapida (non come quella penale) e il più possibile trasparente. Giancarlo Abete aveva proposto un massimo di 15 giorni di indagine per i casi di dichiarazioni, poi non se n'era fatto più nulla.

Stessa situazione alla Federgolf, di cui la Christillin è una tesserata: quanto ci metterà il procuratore Paolo Berruti a fare un'indagine? In questo caso, ci appelliamo a Franco Chimenti, che della Federgolf è il presidentissimo, oltre che n.1 della Coni Servizi (in via di riconferma).

 

Squadre Punti G V N P F S G V N P F S G V N P F S
Juventus 22 8 7 1 0 16 3 4 4 0 0 10 2 4 3 1 0 6 1
Roma 19 8 6 1 1 14 4 4 4 0 0 9 0 4 2 1 1 5 4
Sampdoria 16 8 4 4 0 9 4 4 3 1 0 5 1 4 1 3 0 4 3
Udinese 16 8 5 1 2 11 6 5 4 1 0 10 3 3 1 0 2 1 3
Lazio 15 8 5 0 3 15 8 4 3 0 1 8 4 4 2 0 2 7 4
Milan 15 8 4 3 1 17 11 4 2 1 1 6 3 4 2 2 0 11 8
Napoli 14 8 4 2 2 16 11 4 2 1 1 11 7 4 2 1 1 5 4
Genoa 12 8 3 3 2 9 8 4 1 1 2 3 4 4 2 2 0 6 4
Inter 12 8 3 3 2 14 10 4 2 1 1 12 6 4 1 2 1 2 4
Verona 11 8 3 2 3 9 14 4 2 1 1 6 6 4 1 1 2 3 8
Fiorentina 10 8 2 4 2 6 6 4 1 2 1 3 2 4 1 2 1 3 4
 

Un disastroso VERONA si scansa COL MERDASET che raggiunge il quarto posto ad un solo punto dalla terza piazza occupata DAL DORIA. Quando quei figli di una puttana di merda toccherano il terzo posto lì rimarranno inchiodati perchè con rigori a pioggia, rincoglioniti che si autoterminano con AUTOGOL A VORAGINE, li porteranno in coppa dei campioni, con quel rincoglionito di Thohir che naturalmente giocherà il tutto per tutto IN MERDOPA LEAGUE, ma naturalmente andrà tutto in merda perchè perderanno con qualche fottuta e merdosa squadra semi sconosciuta: LA DURA VERITA' E' CHE SIAMO TORNATI ALL'INTERELLA MIGNOICA ANTE CALCIOPOLI, LA RICREAZIONE E' FINITA

Sampdoria 15 7 4 3 0 9 4
Milan 14 7 4 2 1 16 10
Udinese 13 7 4 1 2 9 6
Lazio 12 7 4 0 3 13 7
Verona 11 7 3 2 2 7 8
Napoli 10 6 3 1 2 8 7
Fiorentina 9 7 2 3 2 5 5
Genoa 8 6 2 2 2 6 6
Inter 8 6 2 2 2 11 8
Torino 8 7 2 2 3 5 7

 

Fiorentina-Lazio 0-2, Djordjevic e Lulic sbancano il Franchi

I biancocelesti sono i primi a segnare a Firenze in stagione: apre il serbo al termine di una splendida azione sull'asse Biglia-Candreva, è proprio l'esterno a servire l'assist per il raddoppio a Lulic in pieno recupero. Palo di Aquilani sullo 0-1 con una gran rovesciata

FIRENZE – Se doveva essere la prova del nove per due formazioni che hanno l’Europa nel mirino, il risultato del Franchi promuove la Lazio. I capitolini possono dire con discreta tranquillità di avere pescato sul mercato un centravanti di livello – Djordjevic è al quinto centro in campionato e i gol sono soltanto una parte del suo fatturato quotidiano – e di avere un impianto di gioco degno di questo nome, pur soffrendo parecchio nella mezz’ora che apre la ripresa. Nel primo tempo la Fiorentina si era limitata ad ammirare i biancocelesti e ai viola non è bastato l’orgoglio della seconda frazione per ribaltare il punteggio, finendo per soccombere al termine di un recupero monstre (8 minuti).

IL PESO DEL BOMBER – I toscani, per le assenze di Gomez e Rossi, un centravanti vero e proprio non ce l’hanno e ne risentono, anche se il lavoro di Babacar è apprezzabile. La scelta di Montella di togliere proprio il giovane attaccante nel momento migliore dei suoi, facendo spazio a Ilicic, fa discutere: la Fiorentina non si rende più pericolosa e la Lazio inizia a sfruttare le praterie lasciate alla ricerca disperata del pareggio. Alla fine la differenza la fa il gol di Djordjevic, arrivato al 35′ del primo tempo sull’azione più bella del match. Il rientrante Biglia, fondamentale per le idee di calcio di Pioli, serve di prima intenzione Candreva in profondità. L’esterno laziale prende d’infilata Alonso e può andare al cross rasoterra, il serbo batte sul tempo il tandem Savic-Rodriguez e infila col mancino da due passi, andando ad interrompere l’imbattibilità casalinga dell’incolpevole Neto.
 

 

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