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  INTERNOTIZIE

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Bayern Monaco-Roma 2-0, giallorossi ancora ko ma stavolta limitano i danni

Bayern Monaco-Roma 2-0, giallorossi ancora ko ma stavolta limitano i danni
Shaqiri contrastato da Manolas (lapresse)

Sono tornati i Sassoni, 10 ottobre 951 d.C.

Delio Rossi e il crollo in Champions: "Il nostro calcio è

 troppo stressato"...ma quante STRONZATE...

Dopo le sconfitte di Roma e Juve per il tecnico la differenza è solo una questione di testa: "I protocolli di preparazione sono più o meno sempre gli stessi. Ma da noi ogni partita è un dramma, è tutto enfatizzato: se vinci sei il più forte, se perdi è una catastrofe"

ROMA - Corrono tanto, corrono più di noi. Dal Mondiale dell'Italia alla Champions delle italiane, la sensazione è palese: le squadre straniere - non tutte ma molte - giocano a ritmi diversi dalle grandi di casa nostra. E non lo dice soltanto il martedì della Roma, corazzata insuperabile in Italia e in balia del Bayern in Europa. E nemmeno il doppio ko di misura della Juventus nelle trasferte contro Atletico Madrid e Olympiacos. L'impressione generalizzata è che si giochi a velocità diverse. Anche Delio Rossi, ex allenatore di Lazio e Palermo, dove ha conosciuto il centrocampista dell'Olympiacos che ha deciso la sfida di mercoledì sera ad Atene, non ha dubbi: "Dalla tv sembra evidente: le altre sono più brillanti delle nostre squadre. Ma visto che è universalmente riconosciuto come i migliori preparatori siano italiani, bisogna farsi delle domande".

E lei se le è fatte?
"Beh, me le sono fatte mercoledì, davanti alla tv: c'erano anche giocatori che ho allenato io, e quasi non li riconoscevo. Prendete Kasami, che ha deciso la partita: l'ho allenato a Palermo, un buon giocatore ma non era certo un fenomeno. Invece l'ho visto andar via a gente come Vidal e Pogba...".

Come si spiega questa differenza sul piano atletico?
"I protocolli di preparazione sono più o meno sempre gli stessi. Ma da noi ogni partita è un dramma, è tutto enfatizzato: se vinci sei il più forte, se perdi è una catastrofe. E questo stress mentale a lungo andare incide eccome sulle gambe. All'estero non è così forte il battage mediatico: il Liverpool andava benissimo la scorsa stagione, quest'anno va male ma nessuno pensa di cacciare l'allenatore".

Ma davvero la pressione ambientale può incidere sull'intensità?

"Certo, è sempre la testa a muovere le gambe. Io parlo, mi informo: quello che mi hanno riferito tutti è che all'estero non ci si allena di più. Ci si allena meglio. Anche più liberi di testa. A volte sprechi tante energie solo per far fronte alle pressioni, qui ancora si parla di Juve-Roma. E questo stress mentale si riverbera sulle gambe, inevitabilmente".

Solo colpa della pressione mediatica, allora?

"Non solo. Credo che tutto il nostro sistema vada rivisto. Mi risulta che all'estero se c'è da allenarsi ci si allena. Punto. Non esistono le giornate di scarico, si va sempre a quattrocento all'ora e nessuno si lamenta. Ma per poter aumentare i carichi di lavoro serve avere meno impegni. E' tutto il sistema che va rivisto".

Lei cosa propone?
"Una volta avevamo i giocatori più forti, ora soffriamo un gap economico che ci impedisce di comprare i migliori. E allora si deve compensare con la tenuta atletica. E per farlo bisogna giocare meno. Un campionato a 20 squadre o a 18 fa differenza. Intanto magari vedremmo qualche partita meno scontata, e poi consentirebbe di rifiatare in alcuni momenti. E ne beneficerebbe anche la Nazionale, Conte potrebbe avere la possibilità di lavorare sui famosi stage. Oggi gente come Pirlo, Vidal, che nelle soste viaggia con le nazionali e nel club non salta una partita, arriva spremuta. E poi, posso aggiungere una cosa?".

Prego...

"Qui si parla tanto di preparazione, di fare i richiami fisici. Poi però a Natale si va in tournée a Dubai per soldi. Bisogna decidere quali sono le priorità".

ATLETICO MADRID-MALMOE 5-0
L'Atletico soffre solo 45' per avere ragione del Malmoe. Dopo aver colpito una clamorosa traversa interna nel primo tempo con Griezmann, gli uomini di Simeone concretizzano il loro netto predominio territoriale al 48' con Koke che supera Olsen con un preciso destro in diagonale su assist di Arda Turan. Il Malmoe molla psicologicamente e, nel giro di appena 2' (61' e 63') incassa altre due reti. Il raddoppio lo firma Mandzukic con un bel tocco di sinistro in scivolata su cross dalla destra di Koke. Il tris, invece, lo realizza Griezmann con un forte sinistro dal limite su nuovo assist di uno scatenato Koke. L'Atletico non si accontenta e all'87' segna anche il 4-0 con Godin che incorna di testa su angolo dalla destra del solito Koke. Al 93', infine, c'è gloria anche per Cerci, entrato al 77', che batte Olsen con un preciso sinistro a giro riprendendo una sua prima conclusione respinta dal palo.

Champions, il Real umilia il Liverpool. Atletico travolgente

LIVERPOOL-REAL MADRID 0-3
Con un primo tempo superlativo, il Real spegne i sogni del Liverpool e resta saldamente in vetta a punteggio pieno nel gruppo B. Le merengues rischiano in avvio su una conclusione di Gerrard ma alla prima vera occasione passano (23'): il sigillo è del solito Cristiano Ronaldo (70° centro in Champions, a -1 dal record assoluto di Raul) che si toglie la soddisfazione di segnare il primo gol in carriera ad Anfield con un gran tocco di destro in diagonale di controbalzo al termine di una triangolazione con James Rodriguez. Il Liverpool accusa il colpo e, prima della fine del tempo, incassa altre due reti da Benzema che prima (30') scavalca Mignolet con uno splendido colpo di testa parabolico su cross dalla sinistra di Kroos e poi (41') risolve una mischia susseguente a un angolo dalla sinistra infilando la porta da due passi su assist di Pepe. La reazione del Liverpool non va oltre un palo colpito da Coutinho. Il Real mantiene il comando delle operazioni e nella ripresa sfiora il poker con Ronaldo. Male Balotelli che, dopo 45' anonimi, viene tolto dal campo dal tecnico Rodgers. Stando ad indiscrezioni per aver scambiato la maglia con Pepe mentre le squadre rientravano negli spogliatoi.

GALATASARAY-BORUSSIA DORTMUND 0-4
Deludente in Bundesliga, il Dortmund si ritrova in Europa impartendo una vera e propria lezione al Galatasaray di Prandelli a Istanbul. I tedeschi partono forte e dopo appena 6' passano con un tocco da due passi di Aubameyang su cross basso dalla sinistra di Reus. Il Galatasaray accusa il colpo e il Borussia ne approfitta, allora, per raddoppiare al 18' con un'azione quasi in fotocopia. Stavolta il cross per il tap-in sottomisura di Aubameyang è di Piszczek dalla destra. In campo c'è una squadra sola e, dopo un palo di Aubameyang arriva anche lo 0-3 (41'), realizzato da Reus con uno strepitoso destro parabolico da 28 mt che s'infila proprio sotto la traversa. Il Galatasaray s'arrende e all'83' incassa anche il poker da Ramos che, appena entrato, batte Muslera con un preciso destro a fil di palo su assist di Gundogan.

LUDOGORETS-BASILEA 1-0
In pieno recupero il Ludogorets piega il Basilea e rimescola le carte nel girone del Real Madrid. Gara decisa dall'espulsione comminata al 18' dall'arbitro tedesco Aytekin per un fallo di Serey Dié ai danni di Moti. Gli uomini di Paulo Sousa reagiscono con rabbia sfiorando il gol con Gonzalez ma, gioco forza, col passare dei minuti arretrano il baricentro consentendo ai bulgari di dominare la scena. I padroni di casa giocano al tiro al bersaglio nella ripresa e, dopo aver sciupato occasioni a ripetizione con Marcelinho, Abalo, Espinho, Aleksandrov e Hamza trovano il gol vittoria, al 91', con Yordan Minev che infila l'angolo con un preciso destro da fuori area.

 

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