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  INTERNOTIZIE

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Serie A, risultati e classifica  Football Club: in 8 per la corsa all’Europa

Verso i LOMBROSIANI DI TORINO....

foto di Massimiliano Squillante.

Purtropppo il lombrosismo impera soprattutto nei territori che una volta venivano definiti Regno di Sardegna. Vorrei far presente al lombrosiano mentalmente spostato che il fatto di non vincere un cazzo da 18 anni (su rigore) e di esser stati clamorosamente triplicati dall'Inter nella Coppa dei campioni,che ha vinto la metà dei "vostri scudetti" ( Inter che ha devoluto in beneficenza tre dei suoi scudetti: il primo nel 1920 all'US Milanese per decreto fascista che impose il cambio del nome per questioni lombrosiano-politiche ( che il lombrosiano a cui è rivolta la presente dovrebbe conoscere benissimo data la bassezza propria ideologica identica a quel periodo storico che purtroppo ha contraddistinto questo territorio...), il secondo nel 1964 al Bologna (lo so lei obbietterà che ci fu uno spareggio perso dall'Inter ma è palese il fatto che la società milanese fresca di Coppa Campioni e Coppa Intercontinentale decise di concedere al Bologna l'ultimo titolo definitivo ad aeterno ben sapendo che i petroniani non avrebbero vinto più un cazzo di niente per sempre....),il terzo devoluto al Chievo nel 2006 ( se lo ricorda quell'anno.......mi sa di no), anche lì per far partecipare per la prima ed unica volta alla Coppa dei Campioni la squadra di un quartiere di Verona che mai più calcherà tale competizione....) non le da il diritto di mistificare quella che è la dimensione reale. Capiamo perfettamente che anche voi siete "creature di Dio" ma la invitiamo a rivolgere il suo frasario dallo scarsissimo lessico ad elementi e "persone" del suo stesso livello, perchè quì sostanzialmente non viene compreso. Chi le scrive è uno studioso di Lombrosio e quindi per questo l'unico in grado di tradurre le sue scarse pulsioni verbali. L'invito viene esteso anche al lombrosiano suo pari seguente. Grazie

E ALLORA ...QUESTI DUE SCUDETTI INDIETRO PIU' IL RISARCIMENTO GLIELI VOGLIAMO RICONOSCERE ?
ERA L'INTER LA VERA COLPEVOLE DI FARSOPOLI !!
Protagonisti : Il Radiato e Mazzini vice presidente della Figc
#CiFateSempreEsoloSchifo

 

Serie A, risultati e classifica – Fatto Football Club: in 8 per la corsa all’Europa

Mentre in testa la Roma riavvicina la Juve, si accende lo scontro per il terzo posto che vale la Champions League. La delusione dell'ultimo mese? Il Napoli. E sullo sfondo le figure di Toni al 300esimo gol in A, Gabbiadini che ferma la capolista e Preziosi con la polemica su "Mafia capitale"

La quindicesima è una buona giornata per chi spera in un campionato più combattuto e divertente. Si riapre tutto in classifica: in vetta la Roma torna a meno uno dalla Juventus, nonostante abbia fatto gran fatica per superare il Genoa in superiorità numerica, mentre i bianconeri avevano dominato a lungo contro la Sampdoria per poi pareggiare. Dall’incrocio con le genovesi esce molto meglio la squadra che sta peggio. Un segnale importante per la lotta al titolo. Bagarre totale, invece, per la qualificazione in Champions League, dove fanno passi avanti importanti Lazio, Milan e Fiorentina e uno clamoroso all’indietro il Napoli, alla sua peggior uscita stagionale a San Siro: al terzo posto troviamo appaiate Lazio, Genoa e Samp, in corsa ci sono potenzialmente 8 squadre. Persino l’Inter che potrebbe salire a meno sei, se nel posticipo del lunedì dovesse per caso ritrovarsi e regalare a Mancini la sua prima vittoria sul campo del Chievo Verona. Più segnata, invece, la situazione in zona retrocessione: il Parma a quota sei e il Cesena a secco di vittorie da agosto sembrano quasi spacciati.

La prima volta nel lontano 1994, in Serie C1 con la maglia del Modena, la squadra della sua città. L’ultima (ma certo non in assoluto: “ho ancora voglia”, spiega lui) in Serie A, durante Udinese-Verona. In mezzo 20 anni e altre 298 reti. “Menga poc”, mica poco: dice bene la maglia con cui Luca Toni ha festeggiato i suoi 300 gol da professionista. Nel corso della sua incredibile carriera ha vinto tanto, una Bundesliga, due titoli di cannoniere in Italia e Germania, soprattutto il Mondiale del 2006 con la maglia azzurra. Ce ne sarebbe a sufficienza per godersi una meritata pensione, e invece Toni a 37 anni suonati è ancora lì a dare l’esempio, a lottare in mezzo all’area. E ovviamente a segnare, la cosa che ha sempre saputo fare meglio.

Di reti ha cominciato a farne tante anche Manolo Gabbiadini. Quella sul campo della Juventus, la squadra che detiene la metà del suo cartellino, ha un sapore particolare: perché lancia un segnale a chi magari non sta credendo fino in fondo in lui (sono sempre più forti i rumors di una cessione al Napoli). E perché vale tantissimo per la classifica, della Sampdoria (di nuovo terza) e non solo. Se il campionato oggi è un po’ più aperto il merito è anche di Gabbiadini. E del suo sinistro fatato.Banti è una iattura. A Roma stanno succedendo troppe cose strane, non vorrei che fosse coinvolto anche il calcio in queste cose”. Perdere fa male, a volte sragionare. Al fischio finale di Genoa-Roma, Enrico Preziosi si è lasciato andare ad affermazioni inopportune. E anche ridicole, perché confondere un’inchiesta penale per corruzione con qualche episodio dubbio in una partita di pallone davvero non ha logica. Oltretutto Banti potrà anche aver provocato l’irritazione dei padroni di casa, ma sugli episodi decisivi (rigore netto per la Roma, espulsione di Perin a norma di regolamento, gol giustamente annullato al Genoa per fuorigioco) ci ha visto bene. Mafia Capitale è una storia brutta e terribilmente seria. Lasciamola fuori dal calcio italiano, che già di suo non se la passa troppo bene: a ciascuno i suoi problemi.

 

 

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